
Come utilizzare correttamente i sistemi di polimerizzazione a UV: uno sguardo al gallio ioduro
Abbiamo trascorso del tempo alla fiera della stampa del 2026 per mostrare i nostri moduli UV basati sul gallio ioduro. Si tratta di dispositivi molto particolari, che non sono certo dei comuni bulbi che si possono acquistare semplicemente da un catalogo. Li abbiamo progettati ex novo, visto che le vernici moderne richiedono soluzioni più avanzate; i dispositivi standard ormai non sono più sufficienti.
Perché il gallio ioduro?
La fisica è chiara: la maggior parte delle lampade al mercurio raggiunge il loro picco di potenza a 254 nm. Questo valore è utile per alcune applicazioni, ma noi abbiamo modificato lo spettro delle radiazioni emesse. Utilizzando il gallio ioduro, riusciamo a ottenere una potenza maggiore nella fascia di 300–400 nm.
Perché è importante? Perché queste lunghezze d’onda riescono a penetrare meglio nelle vernici più spesse.
Se avete mai avuto problemi legati al “seccamento superficiale” delle vernice – cioè quando la superficie sembra asciutta, ma il fondo rimane umido e rovina tutto – questo è il modo per risolvere il problema. Le radiazioni emesse dal gallio ioduro riescono a colpire i fotoinizianti presenti nella vernice, mentre le lampade al mercurio non riescono a farlo.
Gestire il calore
Per ottenere questa intensità di radiazioni, dobbiamo utilizzare molta energia. Naturalmente, ciò genera un notevole calore. Utilizziamo rivestimenti di quarzo ad alta purezza, così che le lampade non perdano la loro efficacia dopo poche centinaia di ore di utilizzo. Tuttavia, è comunque necessario prestare attenzione al sistema di raffreddamento. Questi dispositivi diventano molto caldi… davvero molto.
Se il sistema di raffreddamento del nastro trasportatore non è efficiente, potreste riscontrare problemi con i supporti su cui viene applicata la vernice, oppure le lampade potrebbero danneggiarsi. Se operate con una velocità superiore a 50 metri al minuto, è consigliabile utilizzare sistemi di raffreddamento integrati o scatole protette da rivestimenti idraulici. In questo modo eviterete molti problemi in seguito.
Utilizzo pratico
Volevamo che questi dispositivi fossero semplici da utilizzare. Nessuno vuole passare un’intera giornata a regolare la macchina solo perché una lampada si è rotta. Per questo li abbiamo progettati come sostituti immediati. Abbiamo anche migliorato i connettori, visto che le macchine industriali vibrano molto, e connessioni instabili rappresentano un vero problema. Quando una lampada si rompe, basta semplicemente sostituirla per tornare subito al lavoro. Niente complicazioni legate alle distanze focali… solo potenza UV costante e affidabile.